Contenzioso Tributario

Hai ricevuto un avvisodi accertamento?— 60 giorni decorrono dalla notifica.

Lo Studio assiste imprenditori, professionisti e società nei contenziosi con l'Agenzia delle Entrate e con la riscossione: difesa preventiva in fase di PVC (Processo Verbale di Constatazione), adesione, ricorso davanti alla Corte di Giustizia Tributaria (di primo e secondo grado, ex Commissioni Tributarie), gestione delle cartelle esattoriali, eventuale ricorso per cassazione. Posta in gioco tipicamente significativa, percorso procedurale rigoroso.

60 gg ricorso · art. 21 D.Lgs. 546/1992
Adesione · D.Lgs. 218/1997
Riforma CGT · L. 130/2022
60 gg
Termine ricorso CGT
Dalla notifica dell'avviso di accertamento o della cartella (art. 21 D.Lgs. 546/1992)
90 gg
Reclamo-mediazione
Obbligatorio per controversie sotto €50.000 (art. 17-bis D.Lgs. 546/1992)
5+1 anni
Termine accertamento
Art. 43 D.P.R. 600/1973: 5 anni dichiarazione (7 in caso di omessa, 8 in caso di violazione penale)
Il termine è perentorio. 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento per proporre ricorso (art. 21 D.Lgs. 546/1992). Oltre, l'atto diventa definitivo e si entra direttamente nella fase della riscossione. La sospensione cautelare dell'esecuzione si chiede contestualmente al ricorso ma non è automatica: richiede valutazione del fumus e del periculum.
Lo Studio

Il contenzioso tributario è terreno di casa

Il contenzioso tributario è un settore in cui giochiamo in casa. Lo Studio coniuga la formazione giuridica con una conoscenza pratica dei meccanismi dell'accertamento — bancario, sintetico, redditometrico, da indagini finanziarie, da studi di settore/ISA, da transfer pricing per le società con operazioni cross-border. Il principio guida è semplice: una buona difesa inizia prima della notifica dell'avviso, durante il PVC o l'invito al contraddittorio. Lì si formano le contestazioni che poi diventano (o non diventano) avvisi di accertamento.

Il posizionamento è specifico: lo Studio si occupa di accertamenti di valore significativo per imprenditori, professionisti e società — tipicamente da decine di migliaia di euro in su. Per le contestazioni di importo minore esistono strumenti dedicati (autotutela, adesione semplificata) per i quali il rapporto costi/benefici di un'azione legale strutturata va valutato caso per caso.

Il percorso si articola su più piani: (a) fase pre-contenziosa con eventuale accertamento con adesione (D.Lgs. 218/1997) o conciliazione, (b) ricorso davanti alla Corte di Giustizia Tributaria (riforma L. 130/2022, in vigore dal 2023, ha introdotto magistrati professionali a tempo pieno), (c) eventuale appello, (d) ricorso per cassazione (sezione tributaria). In parallelo, la gestione del fronte della riscossione (rateazione, sospensione, dilazione, eventuale richiesta di definizione agevolata).

Aree di intervento

Cosa trattiamo

Sei aree strategiche per la difesa fiscale e il contenzioso tributario.

01

Avvisi di accertamento & PVC

Difesa nella fase istruttoria (verifica fiscale, PVC) e contro l'avviso di accertamento. Accertamento sintetico (art. 38 D.P.R. 600/1973), bancario (art. 32), induttivo, da studi di settore/ISA. Strategia di contraddittorio.

Art. 38 e 32 D.P.R. 600/1973ISA
02

Adesione & conciliazione

Strumenti deflativi: accertamento con adesione (D.Lgs. 218/1997) prima della notifica dell'avviso, autotutela, conciliazione giudiziale (artt. 48 ss. D.Lgs. 546/1992). Spesso più vantaggiosi del ricorso, vanno valutati con freddezza.

D.Lgs. 218/1997AutotutelaConciliazione
03

Ricorso CGT & gradi di giudizio

Ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado entro 60 giorni (art. 21 D.Lgs. 546/1992), eventuale reclamo-mediazione per controversie sotto €50.000 (art. 17-bis). Appello, ricorso per cassazione.

CGTL. 130/2022Art. 21
04

Sospensione & riscossione

Sospensione cautelare dell'esecuzione (art. 47 D.Lgs. 546/1992), gestione cartelle esattoriali, ricorso contro l'estratto di ruolo (autonoma impugnabilità Cass. SU 26283/2022), rateazione AdER, definizione agevolata se prevista.

Art. 47AdERCass. SU 26283/2022
05

Profili penali tributari

Reati tributari D.Lgs. 74/2000: dichiarazione fraudolenta (art. 2-3), infedele (art. 4), omessa (art. 5), omesso versamento (artt. 10-bis e 10-ter), indebita compensazione (art. 10-quater). Strategia integrata penale-tributaria.

D.Lgs. 74/2000Doppia tutela
06

Operazioni straordinarie & transfer pricing

Contestazioni su transfer pricing infragruppo (art. 110 c. 7 TUIR), beneficial owner, esterovestizione, residenza fiscale, antieconomicità delle operazioni, abuso del diritto (art. 10-bis L. 212/2000). Per imprese con respiro internazionale.

Art. 110 c. 7 TUIRArt. 10-bis L. 212/2000
  Assistente AI

LexFisco AI

Il chatbot specializzato dello Studio per accertamenti, contenzioso tributario e riscossione. Una valutazione orientativa riservata, prima di decidere se e come muoversi.

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Accertamenti & contenzioso tributario · Studio Legale Lizzani
Le indicazioni sono orientative. Il contenzioso tributario richiede analisi della documentazione completa (avviso, PVC, allegati, bilanci). Lo Studio non promette esiti e rispetta il codice deontologico forense (artt. 17, 35, 37 CDF).
Metodologia

Come operiamo

01

Esame dell'atto

Lettura analitica dell'avviso, del PVC e della documentazione contestata. Verifica del rispetto formale dei termini e delle procedure (motivazione, contraddittorio endoprocedimentale, etc.).

02

Strategia & opzioni

Valutazione dell'adesione vs ricorso, calcolo dello "sconto" implicito, analisi dei costi/benefici. Se ricorso: identificazione dei motivi di gravame e degli ATTI istruttori da richiedere.

03

Ricorso & difesa

Redazione e deposito del ricorso, eventuale sospensione cautelare ex art. 47 D.Lgs. 546/1992, gestione delle udienze in CGT. Eventuale conciliazione in giudizio.

04

Gradi successivi

Eventuale appello in CGT II grado, ricorso per cassazione (sezione tributaria). In parallelo, gestione fronte riscossione e adempimenti penali se contestati.

Domande frequenti

FAQ Contenzioso tributario

L'avviso di accertamento prevede il pagamento subito? Devo pagare prima del ricorso?

Una parte sì. Per imposte dirette e IVA, una volta decorso il termine per il ricorso senza pagamento o impugnazione, si avvia la riscossione provvisoria del terzo delle imposte accertate (più sanzioni e interessi). Se proponi ricorso, la riscossione frazionata avanza comunque per terzi successivi al deposito del ricorso, alla sentenza di primo grado, all'appello (artt. 15 e ss. D.P.R. 602/1973). Puoi chiedere la sospensione cautelare ex art. 47 D.Lgs. 546/1992 contestualmente al ricorso.

Quanto costa fare un ricorso tributario?

Lo Studio applica i parametri D.M. 55/2014 (modificato dal D.M. 147/2022) commisurati al valore della causa. Si aggiunge il contributo unificato (variabile in base al valore della lite). In caso di soccombenza, possibili spese di controparte. La valutazione preventiva del rapporto costi/benefici è parte essenziale del primo incontro: a volte l'adesione conviene oggettivamente al ricorso.

Cosa cambia con la riforma della Corte di Giustizia Tributaria?

La L. 130/2022 (in vigore dal 2023) ha trasformato le Commissioni Tributarie in Corti di Giustizia Tributaria introducendo magistrati professionali a tempo pieno (anziché magistrati di altri ordini in maggioranza part-time), rafforzando la prova testimoniale (limitata ma ora ammissibile), e modificando alcuni aspetti del rito. La direzione è verso una giurisdizione tributaria di maggiore qualità tecnica.

Cos'è il reclamo-mediazione obbligatorio?

Per controversie di valore non superiore a €50.000 (art. 17-bis D.Lgs. 546/1992), prima del ricorso vero e proprio è obbligatorio depositare un reclamo-mediazione: il ricorso vale come tentativo di mediazione amministrativa con l'Agenzia. Se non si raggiunge un accordo entro 90 giorni, il reclamo si converte in ricorso. È stato modificato dalla riforma 2022.

Posso chiedere la sospensione dell'avviso di accertamento?

Sì, con l'istanza di sospensione cautelare ex art. 47 D.Lgs. 546/1992 depositata insieme al ricorso. Il giudice valuta due requisiti: il fumus boni iuris (i motivi di ricorso devono essere prima facie fondati) e il periculum in mora (l'esecuzione causerebbe danno grave e irreparabile, da provare con bilanci, situazioni patrimoniali). La sospensione non è automatica e richiede prova rigorosa del danno.

Cosa rischio se non pago la cartella esattoriale?

La cartella di pagamento, se non impugnata o non pagata entro 60 giorni, diventa titolo esecutivo. AdER può procedere con: fermo amministrativo dei beni mobili registrati (auto), iscrizione di ipoteca sugli immobili (per importi >€20.000), pignoramento mobiliare/immobiliare/presso terzi (stipendi, conti correnti). Esistono però rimedi: rateazione ordinaria (fino a 72 rate, 120 in casi di grave difficoltà), autotutela, eventuale ricorso. La sospensione richiede valutazione caso per caso.

Ogni giorno conta. Letteralmente.

Se hai ricevuto un avviso di accertamento, un PVC, una cartella esattoriale o un invito al contraddittorio, il tempo è una variabile critica. Scrivici per una valutazione preliminare riservata: ti diciamo cosa è praticabile, in che tempi e con che costi indicativi.