Pianificazione Patrimoniale

Decidi tu, oggi, il futuro di ciò che hai costruito. — prima che lo faccia qualcun altro.

La pianificazione successoria proattiva non è "fare testamento": è disegnare per tempo l'assetto patrimoniale e familiare, scegliere gli strumenti adatti — patti di famiglia, trust, donazioni con riserva, polizze vita, holding di famiglia — e coordinare gli aspetti civili, fiscali e di governance dell'impresa familiare. Lo Studio assiste imprenditori, professionisti e famiglie che vogliono proteggere quello che hanno costruito.

Patto di famiglia · artt. 768-bis ss.
Trust · Conv. Aja 1985
Holding & governance familiare
> 60%
Imprese familiari italiane
Non sopravvive al passaggio generazionale per assenza di pianificazione
10 anni
Azione di riduzione
Termine prescrizione per attaccare donazioni lesive della legittima (art. 564 c.c.)
4% – 8%
Imposta di successione
D.lgs. 346/1990 riformato dal D.lgs. 139/2024 (in vigore 1/1/2025)
Una nota di metodo. Non esiste una "soluzione standard" per la pianificazione patrimoniale: ogni famiglia, ogni impresa, ogni patrimonio richiede un'analisi dedicata. Lo Studio illustra strumenti e percorsi possibili — l'esito dipende sempre dalla cornice fattuale specifica e dalla qualità della documentazione fornita.
Lo Studio

Tre verità della pianificazione patrimoniale

Prima verità: il tempo è la materia prima. Le buone strutture patrimoniali richiedono mesi di analisi e anni di "rodaggio" tributario (es. il quinquennio per consolidare alcune operazioni). Pianificare a 70 anni con la salute fragile è completamente diverso dal pianificare a 55 con vent'anni di vita davanti. La fretta produce strumenti aggredibili.

Seconda verità: il diritto da solo non basta. Una pianificazione efficace combina diritto civile (successioni, donazioni, patti, contratti di famiglia), diritto societario (statuti, holding, parasociali, governance), diritto tributario (imposta di successione, imposte indirette su donazioni e trust, plusvalenze sui conferimenti), e — non ultimo — diritto di famiglia (regime patrimoniale dei coniugi, separazioni, tutela del coniuge debole).

Terza verità: gli strumenti sono molti, la combinazione è unica. Patto di famiglia, trust, fondo patrimoniale, vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c., holding di famiglia con clausole statutarie ad hoc, donazioni con riserva di usufrutto, polizze vita, contratti di reverse takeover familiare. Quale strumento usare dipende dall'obiettivo: proteggere la continuità dell'impresa, garantire l'autonomia del coniuge superstite, evitare conflitti tra eredi, ottimizzare il carico fiscale, segregare beni da rischi imprenditoriali.

Strumenti di pianificazione

Cosa facciamo

Sei aree principali, una sola visione integrata. Lo Studio assiste imprenditori, professionisti, holding di famiglia e privati con patrimoni complessi.

01

Patti di famiglia

Trasferimento dell'azienda o delle partecipazioni societarie ai discendenti scelti con il consenso di tutti i legittimari, che si impegnano a non impugnare. Strumento d'elezione per la continuità dell'impresa familiare (artt. 768-bis – 768-octies c.c., L. 55/2006).

Artt. 768-bis ss. c.c. L. 55/2006
02

Trust interni

Trust autodichiarati, familiari, di tutela patrimoniale, dopo di noi (L. 112/2016). Riconosciuti in Italia dalla Convenzione dell'Aja 1985 (L. 364/1989). Profili fiscali consolidati da Cass. SS.UU. n. 18831/2019 e prassi AdE.

L. 364/1989 L. 112/2016 Cass. SU 18831/2019
03

Holding di famiglia & governance

Costituzione di holding di partecipazioni, patti parasociali, clausole statutarie (drag/tag, prelazione, limiti al trasferimento), family agreement, organi di governo familiare per evitare frammentazione e conflitti.

Holding Family agreement Parasociali
04

Donazioni con riserva

Donazioni con riserva di usufrutto (mantieni l'utilità economica), riserva di disporre (mantieni la facoltà di alienare beni futuri art. 790 c.c.), donazioni in conto di legittima e con dispensa da collazione.

Artt. 769 ss. c.c. Art. 790 c.c. Art. 737 c.c.
05

Tutela del coniuge superstite

Diritto di abitazione ex art. 540 c.c., regime patrimoniale (comunione/separazione), tutela del coniuge debole o anziano, fondo patrimoniale (art. 167 c.c.), polizze vita beneficiarie, designazione fiduciaria.

Art. 540 c.c. Art. 167 c.c. Polizze
06

Vincoli di destinazione & segregazione

Vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), fondi patrimoniali, patrimoni destinati a uno specifico affare (artt. 2447-bis ss. c.c.). Segregazione dei beni a finalità sociali, familiari, di tutela dei minori o di disabili.

Art. 2645-ter c.c. Art. 167 c.c. Patrimoni destinati
  Assistente AI

LexPatrimonio AI

Il chatbot specializzato dello Studio Legale Lizzani per la pianificazione patrimoniale e successoria proattiva. Una prima valutazione orientativa, gratuita, riservata — utile per capire quali strumenti possono adattarsi alla tua situazione, prima di un appuntamento approfondito.

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Pianificazione Patrimoniale · Studio Legale Lizzani
Le indicazioni sono orientative e fondate sul diritto civile italiano e sulla giurisprudenza consolidata. Lo Studio non promette risultati: ogni progetto di pianificazione richiede un'analisi individuale del patrimonio, della famiglia e del regime fiscale applicabile.
Metodologia

Come operiamo

01

Mappatura patrimoniale

Inventario completo: immobili, partecipazioni, liquidità, polizze, debiti, garanzie. Anagrafica familiare con regimi patrimoniali, eredi e legittimari attuali e prospettici.

02

Obiettivi & vincoli

Definiamo insieme: continuità impresa, tutela del coniuge, equità tra figli, segregazione da rischi, ottimizzazione fiscale. Ogni obiettivo ha un costo civile e fiscale: lo quantifichiamo.

03

Architettura giuridica

Combinazione di strumenti su misura: patto di famiglia + trust + clausole statutarie + polizze. Coordinamento con notaio, commercialista, gestore patrimoniale.

04

Implementazione & manutenzione

Redazione e stipula degli atti, registrazione, eventuali pareri preventivi all'AdE. Monitoraggio annuale dei mutamenti normativi e familiari che richiedono adeguamenti.

Domande frequenti

FAQ Pianificazione patrimoniale

A che età ha senso iniziare a pianificare?

Non esiste un'età "obbligata", ma due principi reggono la materia: più tempo si ha davanti, più strumenti si possono utilizzare, e alcune strutture richiedono periodi di consolidamento (es. il quinquennio per certe operazioni, la coabitazione preliminare per gli atti dispositivi, il tempo per fare emergere donazioni "non simulate").

In linea di massima: per chi ha un'impresa o partecipazioni rilevanti, la pianificazione è opportuna già dai 50–55 anni; per patrimoni immobiliari complessi o famiglie ricomposte, anche prima. Pianificare a 70 anni con salute fragile è possibile ma le opzioni si restringono significativamente.

Il testamento è ancora utile se ho fatto un patto di famiglia?

Sì. Il patto di famiglia (artt. 768-bis ss. c.c.) copre solo l'azienda o le partecipazioni trasferite: tutto il resto del patrimonio (immobili non aziendali, liquidità, beni personali) resta soggetto alla disciplina ordinaria, quindi al testamento e alla successione legittima/necessaria.

Un disegno coerente di regola combina: patto di famiglia per l'impresa, testamento per il resto, donazioni con riserva per trasferire alcuni asset in vita, e — se opportuno — trust o vincoli di destinazione per tutele specifiche (coniuge, figli minori, disabili, immobili strategici).

Le donazioni in vita possono essere attaccate dagli altri eredi?

Sì, attraverso l'azione di riduzione (artt. 553-564 c.c.), che il legittimario leso (coniuge, figli, ascendenti) può proporre nei 10 anni dall'apertura della successione (Cass. SU n. 25021/2019) per ridurre le donazioni — ed eventualmente le disposizioni testamentarie — che hanno leso la sua quota di legittima.

L'azione richiede l'accettazione con beneficio di inventario (art. 564 c.c.) ed è preceduta dalla "riunione fittizia" del patrimonio (art. 556 c.c.). Esistono strumenti per ridurre il rischio: donazioni con dispensa da collazione, patto di famiglia (che vincola i legittimari aderenti a non impugnare), rinuncia all'azione di riduzione dopo l'apertura della successione.

Il trust autodichiarato è davvero opponibile in Italia?

Sì, ma a condizioni precise. Cassazione ha consolidato l'orientamento secondo cui il trust autodichiarato è opponibile ai creditori successivi all'atto istitutivo se l'atto è regolarmente trascritto, salvo l'azione revocatoria (art. 2901 c.c.) entro 5 anni dai creditori anteriori che dimostrino il pregiudizio.

Per la tenuta dell'istituto sono centrali: scopo lecito e non simulato, spossessamento effettivo (il disponente non può continuare ad agire come pieno proprietario), guardiano indipendente dove opportuno, coerenza fiscale (la circolare AdE 34/E del 2022 ha aggiornato la disciplina applicativa).

Quanto costa una pianificazione patrimoniale strutturata?

I costi variano sensibilmente in base alla complessità del patrimonio, al numero di strumenti utilizzati e ai professionisti coinvolti (notaio, commercialista, gestore patrimoniale, eventuale fiduciaria). Lo Studio applica i parametri D.M. 55/2014 (modificato dal D.M. 147/2022) per gli onorari, fornendo un preventivo articolato per voci dopo il primo incontro di mappatura.

Per dare un ordine di grandezza realistico, un progetto strutturato (mappatura + scelta strumenti + redazione atti + coordinamento) per una famiglia con patrimonio significativo si colloca tipicamente nell'ordine delle decine di migliaia di euro, ammortizzabili sul medio-lungo periodo. Il risparmio fiscale e la mitigazione del rischio di contenzioso ereditario sono solitamente di ordini di grandezza superiori.

La nuova riforma dell'imposta di successione (D.lgs. 139/2024) cambia qualcosa?

Sì, in modo significativo. Il D.lgs. 139/2024 (in vigore dal 1° gennaio 2025) ha riformato la disciplina dell'imposta di successione e donazione codificando in maniera organica orientamenti consolidati e introducendo novità su trust, dichiarazione telematica, accertamento.

Le aliquote ordinarie sono confermate (4% coniuge e parenti in linea retta con franchigia € 1 milione per beneficiario; 6% fratelli e altri parenti fino al 4° grado con franchigia € 100k per fratelli/sorelle, nessuna per altri; 8% altri soggetti). È importante valutare il timing degli atti dispositivi: alcuni passaggi possono essere "consolidati" nel quinquennio per evitare riqualificazioni in sede di successione.

Decidere oggi è già un investimento per i tuoi figli.

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